11

May
2016

I sentieri da non perdere

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GOLA DI S. ELENA – FORTI – FARO DI CAPO VADO
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1h e 30′
Dislivello: 300 metri

Percorrendo la gola di S.Elena, da un cancello in disuso si prende la carrareccia in salita a sinistra; dopo 100 metri ci si immette, sempre a sinistra, un sentiero che si inoltra tra i pini marittimi verso il monte di S.Elena. Costeggiando una vecchia cava, si prosegue tra i roveri sino alla sommità, dove uno scavo e muri a secco testimoniano l’esistenza di un castellaro preromano dell’età del ferro.
Poco più in alto a quota 317 metri si gode uno splendido panorama di tutto l’arco alpino. Trai rovi, il sentiero scende sul versante di Vado, fino ad un pianoro coperto di felci; si prosegue in saliscendi tra la macchia mediterranea e Scisti di Gorra sino a giungere ad una carrareccia. Proseguendo sulla destra, ci si trova su di uno spiazzo tra gigantesche buche e ruderi in cemento: è ciò che rimane di una vecchia polveriera militare distrutta da una esplosione nel 1921.

In discesa si arriva all’acquedotto e successivamente alle antenne della radio; attraverso un bosco di sughere, si arriva al forte di S.Elena, opera militare del regno Sabaudo costruito nel 1815. Sempre in discesa in un ambiente brullo, appaiono i ruderi del forte di Santo Stefano eretto dalla Repubblica di Genova nel 1614 a difesa della rada di Vado. Il sentiero tra sparute roverelle ed il terreno franoso, sbuca al forte di S.Giacomo, voluto dai Genovesi a supporto di quello sovrastante nel 1757. Si accede attraverso una porticina, si svolta a destra, si scende una scalinata esterna, si attraversa il piazzale delle batterie e la porta di guardia, infine si esce dall’ingrasso principale. Seguendo la strada di accesso al forte, tra ginestre ed euforbie, si giunge sull’Aurelia all’altezza del capolinea dei bus per Savona

VIA ANTICA ROMANA – GOLA DI S.ELENA – TORRE DEL MARE
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h e 15′
Dislivello: 240 metri

In prossimità di un bar vendita di giornali , Via Antica Romane sale ripida tra le abitazioni sino a sfumare in un bosco di pini di Aleppo. Si arriva sopra la vecchia cava nascosta dai grattacieli ove, durante la seconda guerra mondiale, era ubicata una batteria contraerea. Il percorso prosegue in piano su “sterrata”, tra calcare dolomitico e gariga. Sotto di noi Torre del mare e l’isolotto di Bergeggi. Dopo un ampia curva a fondo cementato, il percorso come rettilineo verso la gola del Rio Mianda: magnifica vista della spiaggia. Ora il sentiero si incurva seguendo a ritroso il rio che sfocia in località Merello: ruta, timo, elicriso, ginepro, unico rappresentante arboreo il pino di Aleppo.

Dopo un’ampia curva si arriva alla gola di S.Elena. Sulla sommità del monte in fronte a noi, i resti del vecchio castellaro, preromano dell’età del ferro. Si prosegue verso un bosco di roveri e cascine abbandonate, verso i coltivi di Bergeggi, prima incolti poi sempre più curati. IL sentiero fa da confine alle proprietà ed ogni tanto si scorge un casolare, deposito di attrezzi di campagna. Il percorso principale termina sulla piazza principale di Torre del Mare. Volendo ritornare a Spotorno si può proseguire per la strada asfaltata che scende al Merelloe quindi, in rettilineo, al punto di partenza.

LOCALITA’ BEIXI – RIO PISTOLA – GOLA DEL TREVO
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h 30′
Dislivello: 280 metri

Si arriva alla Cascina Beixi percorrendo il sentiero n°5 segnavia l l , che parte da Parco Monticello in prossimità dell’Opera Pia Siccardi. Arrivati ad un aripidissima salita d’asfalto, all’altezza di un vigneto co cascina, troviamo sulla destra uno spiazzo asfaltato dove ha inizio il percorso n°4 segnavia I. Questo sentiero è immerso in una formazione arborea denominata Gariga formata da minute pianticelle aromatiche e radi cespugli, il tutto su di un substrato di Dolomie di S.Pietro ai monti (Calcare dolomitico). Si percorrono in salita pochi metri e si incontra il sentiero n°3 (segnavia — ) proveniente dal basso. Sotto il golfo di Spotorno.

I due percorsi proseguono in salita per circa 200 metri poi il nostro sentiero prende a destra e si immette in un altro percorso. Ora la Gariga si arricchisce di Pini di Aleppo. Si fa un ampia curva, un dosso, poi ancora una curva ed un altro dosso. La strada di Torre del mare e l’Isola di Bergeggi si mostrano dal basso. Si prende a sinistra in ripida salita tra pini di Aleppo piegati al vento e Lecci allo stato cespuglioso. Si giunge su di una sommità e si riprende il sentiero numero 3, ed insieme si procede tra arbusti di cisto e timo. Siamo ormai sulla sommità di Monte Mao (mt.440) dove si trova un cippo geodedico dell’Istituto Geografico Militare. Da notare le rocce calcaree erose dagli agenti atmosferici, simili a spugne. Il percorso termina qui e ci possiamo soffermare ad ammirare il panorama del Golfo di Spotorno a Sud, la rada di Vado a nord-est, e della Rocca dei Corvi (792 slm) a nord-ovest.

VICO MARTEGIANA – RIO CICCA – LOCALITA’ MORTON – VICO MARTEGIANA
Lunghezza: 4,5 km
Tempo di percorrenza: 2h 30′
Dislivello: 130 metri

RIO CROVETTO – CASCINA METTI
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h 15′
Dislivello: 280 metri

FRAZIONE TOSSE – CASCINA MASCA BRUCIATA
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 40′
Dislivello: 120 metri

LOCALITA’ ROMPICOLLO – MONTE COLOMBINO – GOLA DEL TREVO
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1h 20′
Dislivello: 80 metri

VILLA ADA – REGIONE CHIARIVENTI – VESCOVADO DI NOLI
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 1h
Dislivello: 100 metri

REGIONE TORBORA – CASTELLO MONTE URSINO
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 1h
Dislivello: 80 metri

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