Category: Spotorno e dintorni

I sentieri da non perdere

Posted By : administrator/ 564 0

Sentieri da non perdere
GOLA DI S. ELENA – FORTI – FARO DI CAPO VADO
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1h e 30′
Dislivello: 300 metri

GOLA DI S. ELENA – FORTI – FARO DI CAPO VADO
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1h e 30′
Dislivello: 300 metri

Percorrendo la gola di S.Elena, da un cancello in disuso si prende la carrareccia in salita a sinistra; dopo 100 metri ci si immette, sempre a sinistra, un sentiero che si inoltra tra i pini marittimi verso il monte di S.Elena. Costeggiando una vecchia cava, si prosegue tra i roveri sino alla sommità, dove uno scavo e muri a secco testimoniano l’esistenza di un castellaro preromano dell’età del ferro.
Poco più in alto a quota 317 metri si gode uno splendido panorama di tutto l’arco alpino. Trai rovi, il sentiero scende sul versante di Vado, fino ad un pianoro coperto di felci; si prosegue in saliscendi tra la macchia mediterranea e Scisti di Gorra sino a giungere ad una carrareccia. Proseguendo sulla destra, ci si trova su di uno spiazzo tra gigantesche buche e ruderi in cemento: è ciò che rimane di una vecchia polveriera militare distrutta da una esplosione nel 1921.

In discesa si arriva all’acquedotto e successivamente alle antenne della radio; attraverso un bosco di sughere, si arriva al forte di S.Elena, opera militare del regno Sabaudo costruito nel 1815. Sempre in discesa in un ambiente brullo, appaiono i ruderi del forte di Santo Stefano eretto dalla Repubblica di Genova nel 1614 a difesa della rada di Vado. Il sentiero tra sparute roverelle ed il terreno franoso, sbuca al forte di S.Giacomo, voluto dai Genovesi a supporto di quello sovrastante nel 1757. Si accede attraverso una porticina, si svolta a destra, si scende una scalinata esterna, si attraversa il piazzale delle batterie e la porta di guardia, infine si esce dall’ingrasso principale. Seguendo la strada di accesso al forte, tra ginestre ed euforbie, si giunge sull’Aurelia all’altezza del capolinea dei bus per Savona

VIA ANTICA ROMANA – GOLA DI S.ELENA – TORRE DEL MARE
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h e 15′
Dislivello: 240 metri

In prossimità di un bar vendita di giornali , Via Antica Romane sale ripida tra le abitazioni sino a sfumare in un bosco di pini di Aleppo. Si arriva sopra la vecchia cava nascosta dai grattacieli ove, durante la seconda guerra mondiale, era ubicata una batteria contraerea. Il percorso prosegue in piano su “sterrata”, tra calcare dolomitico e gariga. Sotto di noi Torre del mare e l’isolotto di Bergeggi. Dopo un ampia curva a fondo cementato, il percorso come rettilineo verso la gola del Rio Mianda: magnifica vista della spiaggia. Ora il sentiero si incurva seguendo a ritroso il rio che sfocia in località Merello: ruta, timo, elicriso, ginepro, unico rappresentante arboreo il pino di Aleppo.

Dopo un’ampia curva si arriva alla gola di S.Elena. Sulla sommità del monte in fronte a noi, i resti del vecchio castellaro, preromano dell’età del ferro. Si prosegue verso un bosco di roveri e cascine abbandonate, verso i coltivi di Bergeggi, prima incolti poi sempre più curati. IL sentiero fa da confine alle proprietà ed ogni tanto si scorge un casolare, deposito di attrezzi di campagna. Il percorso principale termina sulla piazza principale di Torre del Mare. Volendo ritornare a Spotorno si può proseguire per la strada asfaltata che scende al Merelloe quindi, in rettilineo, al punto di partenza.

LOCALITA’ BEIXI – RIO PISTOLA – GOLA DEL TREVO
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h 30′
Dislivello: 280 metri

Si arriva alla Cascina Beixi percorrendo il sentiero n°5 segnavia l l , che parte da Parco Monticello in prossimità dell’Opera Pia Siccardi. Arrivati ad un aripidissima salita d’asfalto, all’altezza di un vigneto co cascina, troviamo sulla destra uno spiazzo asfaltato dove ha inizio il percorso n°4 segnavia I. Questo sentiero è immerso in una formazione arborea denominata Gariga formata da minute pianticelle aromatiche e radi cespugli, il tutto su di un substrato di Dolomie di S.Pietro ai monti (Calcare dolomitico). Si percorrono in salita pochi metri e si incontra il sentiero n°3 (segnavia — ) proveniente dal basso. Sotto il golfo di Spotorno.

I due percorsi proseguono in salita per circa 200 metri poi il nostro sentiero prende a destra e si immette in un altro percorso. Ora la Gariga si arricchisce di Pini di Aleppo. Si fa un ampia curva, un dosso, poi ancora una curva ed un altro dosso. La strada di Torre del mare e l’Isola di Bergeggi si mostrano dal basso. Si prende a sinistra in ripida salita tra pini di Aleppo piegati al vento e Lecci allo stato cespuglioso. Si giunge su di una sommità e si riprende il sentiero numero 3, ed insieme si procede tra arbusti di cisto e timo. Siamo ormai sulla sommità di Monte Mao (mt.440) dove si trova un cippo geodedico dell’Istituto Geografico Militare. Da notare le rocce calcaree erose dagli agenti atmosferici, simili a spugne. Il percorso termina qui e ci possiamo soffermare ad ammirare il panorama del Golfo di Spotorno a Sud, la rada di Vado a nord-est, e della Rocca dei Corvi (792 slm) a nord-ovest.

VICO MARTEGIANA – RIO CICCA – LOCALITA’ MORTON – VICO MARTEGIANA
Lunghezza: 4,5 km
Tempo di percorrenza: 2h 30′
Dislivello: 130 metri

RIO CROVETTO – CASCINA METTI
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorrenza: 1h 15′
Dislivello: 280 metri

FRAZIONE TOSSE – CASCINA MASCA BRUCIATA
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 40′
Dislivello: 120 metri

LOCALITA’ ROMPICOLLO – MONTE COLOMBINO – GOLA DEL TREVO
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorrenza: 1h 20′
Dislivello: 80 metri

VILLA ADA – REGIONE CHIARIVENTI – VESCOVADO DI NOLI
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 1h
Dislivello: 100 metri

REGIONE TORBORA – CASTELLO MONTE URSINO
Lunghezza: 2 km
Tempo di percorrenza: 1h
Dislivello: 80 metri

Biking – Bicicletta a Spotorno

Posted By : administrator/ 424 0

I monti alle spalle del Golfo dell’Isola sono un vero e proprio parco giochi in cui tutti possono trovare il percorso adatto alle proprie esigenze e capacità: il principiante come l’agonista, l’appassionato delle lunghe escursioni come l’amante dei single tracks, il biker in cerca di percorsi tecnici come il downhiller più esagitato.

Biking – Bicicletta a Spotorno

I monti alle spalle del Golfo dell’Isola sono un vero e proprio parco giochi in cui tutti possono trovare il percorso adatto alle proprie esigenze e capacità: il principiante come l’agonista, l’appassionato delle lunghe escursioni come l’amante dei single tracks, il biker in cerca di percorsi tecnici come il downhiller più esagitato. Si raida sull’altopiano delle Manie, quello di San Bernardino, la Caprazoppa e Pian Marino, in grado di offrire panorami unici tra la macchia mediterranea e il mare che si staglia all’orizzonte.

La Baia dei Saraceni

Posted By : administrator/ 541 0

Mare, sabbia e antiche case mediterranee: tre ingredienti che rendono unico il paesaggio di Varigotti, oggi frazione di Finale ligure, ma da secoli paese a sé stante con la sua storia e le sue tradizioni.

Il vecchio borgo, la parte antica di Varigotti dalle case color pastello, si trova ai piedi del promontorio a ponente del Castello presenta una bellezza unica nella Riviera, tanto che centinaia di fotografi e pittori si sono fatti affascinare da questa splendida visione.

La Baia dei Saraceni

Mare, sabbia e antiche case mediterranee: tre ingredienti che rendono unico il paesaggio di Varigotti, oggi frazione di Finale ligure, ma da secoli paese a sé stante con la sua storia e le sue tradizioni. Il vecchio borgo, la parte antica di Varigotti dalle case color pastello, si trova ai piedi del promontorio a ponente del Castello presenta una bellezza unica nella Riviera, tanto che centinaia di fotografi e pittori si sono fatti affascinare da questa splendida visione.

Anche poeti e scrittori sono rimasti colpiti da questo fascino, Camillo Sbarbaro scriveva su Varigotti:

“Abitazioni saracene che reclamano vicino la sabbia e la palma; ed un anticipo d’Africa si pregusta in questo luccicare di calce e nel vetrino dell’aria.”

Gina Lagorio qui vi trascorreva gran parte della vacanze estive e non mancano riferimenti a Varigotti nei suoi romanzi. Persino la Walt Disney ha trasformato questo paese e il suo Castello nel teatro di un’avventura di Paperino e soci.

Un’oasi naturale in cui la natura è stata molto generosa: fondali di una trasparenza cristallina, ulivi e limoni che si frappongono dolcemente tra le case colorate.

Varigotti gode di una posizione geografica magnifica ed un clima tra i più miti di tutto il Ponente savonese; questo grazie alla presenza nell’immediato entroterra dell’altopiano delle Mànie che protegge l’intera fascia costiera di Varigotti dai venti freddi settentrionali.

Un borgo legato al mare quanto alla terra, per questo ambiente collinare ligure l’uomo si è ingegnato a sfruttare al massimo la terra tramite la tipica cultura sui terrazzamenti chiamati comunemente “fasce”. Sono sorti così nei secoli passati piccoli nuclei distribuiti tra la costa e le alture che rendono ancora più incantevole il paese, le piccole frazioni sono Pino, Ca’ dei Mori, Kien, Isasco e la Selva.

Meritano una visita il promontorio di Varigotti, sia perché è un delizioso belvedere da cui si ammira la Baia dei Saraceni e la spiaggia di Malpasso a levante, e il borgo vecchio a ponente, sia per la presenta di monumenti quali la Torre di avvistamento risalente al 1569, e i ruderi delle “Casasse” così chiamato ciò che rimane della residenza dei marchesi del Caretto distrutto dal terremoto del 1887.

A monte invece si diparte un facile sentiero che attraverso odorosi pini d’Aleppo e olivi arriva alla chiesetta tardo medievale di San Lorenzo, proseguendo sul sentiero stretti tra le falesie, la macchia mediterranea e il mare si può raggiungere Capo Noli dal quale si gode di un stupendo panorama che nelle giornate limpide abbraccia tutto l’arco costiero ligure sino a scorgere la Corsica.

Sarebbe un delitto dimenticare l’entroterra, che offre qui possibilità di passeggiate ed escursioni uniche e soste culinarie nelle note trattorie, a cominciare dall’altopiano delle Mànie.

Diving & Snorkeling

Posted By : administrator/ 484 0

L’isola di Bergeggi fa parte della Riserva naturale regionale di Bergeggi, ha una costa rocciosa medio-alta, che si erge sul mare fino a 53 metri di altezza.

L’ambiente naturale include frammenti di macchia mediterranea. Sulle rocce bagnate dalle onde si trovano il finocchio di mare e la statice della Riviera, oltre ad altre specie quali la Campanula sabatia e l’Euphorbia dendroides.

Diving & Snorkeling

L’isola di Bergeggi fa parte della Riserva naturale regionale di Bergeggi, ha una costa rocciosa medio-alta, che si erge sul mare fino a 53 metri di altezza. L’ambiente naturale include frammenti di macchia mediterranea. Sulle rocce bagnate dalle onde si trovano il finocchio di mare e la statice della Riviera, oltre ad altre specie quali la Campanula sabatia e l’Euphorbia dendroides.

La zona marina circostante l’isola, per via delle caratteristiche dei fondali dal punto di vista biologico è stata dichiarata Area naturale marina protetta con il Decreto ministeriale del 7 maggio 2007.
Pur essendo vicina alla costa, l’isola di Bergeggi è uno dei punti più interessanti per le immersioni che vi si possono effettuare. La parete scende verticale fino a 7/8 metri di profondità: percorsa da numerose spaccature offre rifugio ad Anemoni, piccoli crostacei e Gasteropodi. Segue un pianoro di detrito e piccole rocce dove in primavera è frequente l’incontro con grosse Rane pescatrici. Oltrepassati alcuni grossi massi completamente ricoperti di Parazoanthus e spugne variopinte arriviamo al punto più profondo e interessante dell’immersione.

L’isola è caratterizzata da fondali coralligeni e ad ogni tuffo si possono ammirare nudibranchi e spugne coloratissime, margherite di mare a volontà, banchi di castagnole nere e rosse nei punti più profondi, saraghi, dentici, gronghi, polpi e murene e qualche volta, se sei fortunato, anche delle belle cernie.

SPOTORNO
– Nereo Sub: 335 5493097
Email: ojegi@tin.it
– ASD Olimpia Sub: 019 746286
email: info@olimpiasub.com
– ASD Associazione Nautica Spotornese
Email: info@ans-spotorno.it
BERGEGGI
– ASD Water Boomerang
email: info@waterboomerang.it
– Beluga Diving
email: cmasmi@tiscalinet.it
– Savona Sub Center Diving
email: info@savonasubcenter.it
– ASD Triton Club: 342 1821639
email: info@tritonclub.it
– Punto Blu – Bergeggi Diving School: 019 859950 – 347 2717407
email: info@bergeggidiving.it
NOLI
– Divenjoy: 393 3657323
email: info@divenjoy.it

Il Golfo dell’Isola

Posted By : administrator/ 461 1

Spotorno, al centro del Golfo dell’Isola guarda un mare da Bandiera Blu ed offre un susseguirsi di eventi per un anno di occasioni.

La spiaggia, i giardini, le piazze, il centro storico del Monte ed il Castello Vescovile; ma anche una gamma di hotel di pregio e di stabilimenti balneari di grande appeal, oltre ad un panorama commerciale ampio e colmo di occasioni. Ed una lunga tradizione di accoglienza turistica internazionale.

Il Golfo dell’Isola

Spotorno, al centro del Golfo dell’Isola guarda un mare da Bandiera Blu ed offre un susseguirsi di eventi per un anno di occasioni. La spiaggia, i giardini, le piazze, il centro storico del Monte ed il Castello Vescovile; ma anche una gamma di hotel di pregio e di stabilimenti balneari di grande appeal, oltre ad un panorama commerciale ampio e colmo di occasioni. Ed una lunga tradizione di accoglienza turistica internazionale.

 

Spotorno deve certamente la sua fama di località balneare situata nell’insenatura tra Bergeggi e Noli, alla splendida spiaggia di sabbia, un arenile naturale esteso per più di due chilometri, che nel tempo ha richiamato non solo turisti ma anche personaggi celebri: qui hanno soggiornato Camillo Sbarbaro e D.H. Lawrence, per la bellezza del posto, per la ricchezza dell’ambiente naturale. Proprio in questi luoghi Sbarbaro collezionava licheni per i suoi celebri studi sull’argomento. Ma la zona era abitata già in epoca romana, per poi svilupparsi nei secoli successivi in borgo marinaro di un certo rilievo, tanto da motivare nel XI secolo l’edificazione del pregevole castello, una struttura tutta da riscoprire, e le torri di avvistamento del Correallo e Sant’Antonio. Arrampicato su una propaggine collinare, il castello che ancora oggi sovrasta Spotorno proteggeva il borgo dalle invasioni e dalle guerre e accoglieva al suo interno gli abitanti in caso di pericolo.

Fu attaccato e parzialmente abbattuto nel corso della guerra nel primo ventennio del XIII secolo tra impero e Repubblica di Genova dai nolesi che alleati a Genova invasero e saccheggiarono il borgo.

Interessanti sono le ulteriori testimonianze storico-artistiche del borgo: La chiesa parrocchiale del XVII secolo custodisce opere di Giovanni Andrea De Ferrari, Domenico Piola e un crocifisso di scuola del Maragliano; da visitare anche gli oratori dell’Annunziata (per le opere seicentesche e gli interessanti “ex voto” dei marinai) e di Santa Caterina. L’oratorio dell’Annunziata sorge vicino a piazza Aonzo e si presenta semplice e lineare ma capace di custodire pregevoli capolavori, testimonianze della cultura pittorica ligure cinque-seicentesca. Gli ex voto posti lungo le pareti laterali dell’oratorio testimoniano la vita marinara del borgo, con la storia di imprese, miracoli e salvamenti in mare durante tempeste o affondamenti, con quadri e modellini di imbarcazioni che ci parlano di antiche rotte, viaggi per mare e commerci antichi. E proprio da Piazza Aonzo, si può partire per un breve itinerario che unisce la Marina con la zona medievale, lo splendido e un po’ misterioso borgo del Monte che si innalza verso la collina.

Attraverso via De Maestri o via Antico Ospedale ci si addentra in mezzo alla più tipica architettura ligure tra vicoli, crose e archi, una Spotorno meno turistica ma forse per questo ancora più affascinante, un angolo di Liguria dove il tempo sembra essersi fermato. Appena si esce dall’ abitato verso ponente o levante, ci si ritrova nella macchia mediterranea più profumata, tra lavanda, timi e rosmarini selvatici, e splendide piante di mirto.
Il liquore che qualche spotornese ancora fa con le preziose bacche, non ha nulla da invidiare a quello sardo, anzi. Scoprirne il sapore è un po’ come scoprire il fascino nascosto di questa terra.

Video courses to build new skills from start to finish.
Lorem ipsum dolor sit amet, feugiat delicata liberavisse id cum, no quo maiorum intellegebat, liber regione eu sit. Mea cu case ludus integre.