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SPOTORNO / La Repubblica del Pesto

La Repubblica del pesto è il risultato di un progetto turistico-culturale nato a coronamento della lunga attività di studio e ricerca condotta dal project leader Marco Cesari, secondo il quale va intesa come un “territorio virtuale”, un ambiente all’interno del quale territorio e accoglienza coesistono e sono un bene di cui tutti possono e devono disporre.
Il dottor Cesari ha messo a punto un programma turistico culturale-ambientale che affonda le sue radici nei principi originari dell’ospitalità all’insegna di un turismo dove prevalga la valenza sociale della salvaguardia del benessere comune, nel rispetto della natura e del recupero della tradizione agricola. Obiettivo della Repubblica del Pesto è diventare un’organizzazione di riferimento per l’intera riviera Ligure al fine di una più mirata e coerente valorizzazione del territorio e dei costumi. In quest’ottica il riconoscimento della cultura delle “erbe mediterranee”, e in special modo del basilico, vuol essere un trait d’union tra la domanda turistica e la popolazione autoctona. Dalle ricerche effettuate dal dottor Cesari infatti, è emerso che la tradizione agricola a Spotorno è storicamente riconosciuta sin dal XXII secolo e direttamente dall’imperatore Federico II di Svevia. Per questo l’Associazione intende risvegliare l’antica cultura agricola del pesto, pianta dalle origini misteriose, forse risalenti alla lontana India, dove il suo valore non è solo di tipo gastronomico-culinario, ma più probabilmente terapeutico, una qualità ancora oggi riconosciuta da gran parte della medicina orientale.
Riscoprire il basilico e il pesto dunque, nell’odierna Spotorno turistica, vuol dire collegare “pianta del benessere e cucina genuina” in un’ottica di ospitalità rinnovata. La Repubblica del Pesto si fa così portavoce e promotrice di un’opportunità di sviluppo sostenibile non solo a favore del turismo, ma anche dell’ambiente e della comunità locale.
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